Michele Cagnazzo, nato in provincia di Bari classe '67, cattolico credente,
figlio di una cultura illuminista, propagandista ed oltraggista. Inizia ad
occuparsi dello studio delle organizzazioni criminali mafiose all'età di 16
anni, per curiosità e passione mescolati assieme.Comincia giovanissimo a muovere
i primi passi come Investigatore Privato, attività intesa come scientificità
delle cose. Anni in cui ottiene il riconoscimento e la specializzazione in
Tecnica bancaria e Tecniche antitruffa.Nel 2001 è nominato membro e sostenitore
dell'Osservatorio Permanente per la Sicurezza. Osservatorio che analizza gli
illeciti rapporti tra sistema economico-finanziario e sistema politico, nonchè
gli illeciti finanziamenti ai partiti e più in generale per rilanciare a livello
europeo la "questione morale" come precondizioneetica per una buona e rinnovata
politica.Studioso di Scienze Criminologiche Applicate è considerato tra i
maggiori esperti di mafia e criminalità organizzata con riconoscimenti a livello
istituzionale; ha svolto per anni inchieste sui maggiori casi di
criminalitàorganizzata.Ha conseguito nel 2007 la specializzazione in "Scienze
Criminalistiche" sostenendo il 3° Corso di "Scienze Criminologiche, della
Comunicazione e della Sicurezza" presso il Polifunzionale della Polizia di Stato
- Bari.Direttori del corso: Prof. Roberto Mongardini e Prof. Francesco Barresi
dell'Università degli Studi di Roma "San Pio V" discutendo la tesi sul tema
"Riciclaggio di capitali illeciti".La passione per l'attività che svolge sia in
fase operativa, logistica e di studio lo hanno portato anche a collaborare con
alcuni autorevoli mensili, tra cui "La Rivista dell'Arma" "Il Faro dal 1971" e
il "Benemerito" e periodici locali, specificatamente per argomenti inerenti la
criminalità organizzata e mafia.Dal 2001 al 2004 è funzionario presso l'Unione
Nazionale Arma Carabinieri, dove si occupa anche d'inchieste di mafia, ricevendo
nel 2002 finanche i diretti apprezzamenti da parte del Ministro della Giustizia
On.le RobertoCastelli, per come delineava la criminalità organizzata nella
Regione Puglia.A marzo 2004 interviene alla Camera dei deputati, alla presenza
dell'attuale Ministro On.le Pecoraro Scanio, per discutere e denunciare la
decisione dell'allora Presidente del Consiglio di non prorogare il Commissario
Straordinario per la gestione e destinazione dei beni confiscati alla mafia
(legge 109 del 7 marzo 1996 in materia di "gestione e destinazione dei beni
sequestrati o confiscati").Rimarcando in tale sede che l'attuale governo cerca
di annullare tutti gli strumenti utilizzati dopo le stragi del '92 e '93, e
tutti gli strumenti messi in campo per contrastare la mafia dal punto di vista
giudiziario e repressivo. Da giugno 2002 ricopre anche
l'incarico di Giudice Popolare a latere in Corte d'Assise e Corte d'Appello
presso il Tribunale di Bari.Da sempre un personaggio antropologicamente poco
avvezzo ai compromessi che ostacolano il raggiungimento di certe verità, è
pertanto ritenuto molto scomodo in certi ambienti politici o come lui ama
definirli "lobbies affaristico.politico-mafiose. Oltre ad occuparsi
di giornalismo d'inchiesta è corrispondente e ricercatore associato alla "Free
Lance International Press" di Roma per inchieste di mafia e criminalità
organizzata. Attualmente dirige e coordina l'Osservatorio Regionale sulla Legalità con annesso Dipartimento Antimafia-Prevenzione-Sicurezza. E' membro dell'Osservatorio contro tutte le Mafie, occupandosi di
campagne di sensibilizzazione contro il racket delle estorsioni ed usura. Insegna già da qualche anno presso l'U.T.E. di Acquaviva delle Fonti. Nei
momenti lasciati liberi dalla professione: ama girare per le scuole, parrocchie,
circoli, associazioni ed in qualunque altro posto dove lo invitano a dialogare
sul tema della mafia.Insegna nelle scuole organizzando progetti che prevedono la
costruzione di percorsi di legalità e di contrasto alle mafie. Autore e coordinatore del Progetto di Educazione alla Legalità finalizzato alla lotta alla mafia, denominato "L'Antimafia entra nelle Scuole" Conoscere le mafie - Ricostruire la Legalità. Tutto questo per
portare un piccolo ed umile contributo sulla strada del cambiamento.Ha
pubblicato di recente un saggio-inchiesta, tra i più venduti nel settore,
denominato "Mafia una guerra senza confini" edito dalla "Wip Edizioni"